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Il
Parco del Cilento e del Vallo di Diano, risultato dell'opera combinata della
Natura e dell'Uomo, rientra nella categoria dei paesaggi evolutivi (Beni
Misti), essendo il risultato di eventi
storici, sociali, economici, artistici e spirituali, e raggiungendo la sua
"forma" attuale in associazione e risposta
al suo ambiente naturale. 
È, oggi, un paesaggio vivente che, pur mantenendo un ruolo attivo nella
società contemporanea, conserva i caratteri tradizionali che lo hanno
generato nell'organizzazione del territorio, nella trama dei percorsi, nella
struttura delle coltivazioni e nel sistema degli insediamenti.
Come le specie naturali negli ambienti geografici, così i
diversi popoli hanno trovato in questi
luoghi il punto di contatto, gli
incroci e
le
fusioni, l'arricchimento del patrimonio genetico. 
Nel Cilento si realizza
l'incontro tra mare e montagna, Atlantico e Oriente, culture nordiche e culture
africane. Il territorio fonde
popoli e civiltà e ne conserva le tracce evidenti nei suoi caratteri
distintivi:
la Natura, il Patrimonio Culturale, Archeologico, Architettonico, l'Assetto
Territoriale intriso di elementi medioevali, il mondo vivo delle Tradizioni.
Posto al centro del Mediterraneo ne è dunque il Parco per eccellenza perché
di questo mare incarna quello che è lo spirito più profondo, la ricchezza in
biodiversità, la compenetrazione ambientale, la Storia sintesi dell'incontro
di genti e civiltà diverse.
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